venerdì 31 marzo 2023

Incendio


giorno da critica e militanti l' anno scorsoil prestigioso Premio Riccione per l' innovazione drammaturgica è stato vinto da un essere umano singolare che ha avuto la fortuna di conoscere Alessandro Berti reggiano classe mille novecentosettantuno si è trovato davantia un artista versatile ma in cui la versatilità non ha nulla di gratuitamente istrionico un artista intellettuale anche ma il cui pensiero non annulla di gratuitamente intellettuali stinco cioè infine di estetizzanteBerti è un caso raro di attore regista e drammaturgo davvero appassionato ai problemi universalmente umani del suo tempo il cui lavoro non sfrutta questi problemi in modo pretestuoso cellula eccezionale integrità che l' opposto della scissione rilevabilein molti suoi colleghi i quali spesso trasformano l' impegno civile più o meno truccato in un alibi per coprire l' evanescenza del loro teatro e viceversa attraverso la mela suggestione del teatro si fanno alibi della pochezzadella loro riflessione Berti è un attore tecnicamente bravissime un attoreche sa pensare sa pensare senza velleità ha scritto e recitato testi sulla religione e la Costituzionela storia delle minoranze nere nelle società occidentali senza però ridurre il suo racconto a un enfatico comizio teatrale dove i dati storici vengono citati soltanto per confermare ciò che il pubblico crede di sapere già no Berti evita evita con rigore questa deriva così comune peraltro nei nostri teatri e festival e lo fa sia disponendo con intelligenza un materiale in sé è sempre ambiguo contraddittorio come la realtàe che punta sulle contraddizioni di cui vive ognuno di noi quotidianamente sia quando è il momentoanche sci volando con grazia sul piano della polizia si direbbe di una specie di cabaret trascendentale o meglio di cabaret da meditazione c'è in luiEmiliano pratico e curioso di tutto ciò che si sporge sul futuro anche una vena di flessibile saggezza orientale oltre che un entusiasmo russo Iano per l' utopia di una vita naturale che sa contagiare perfino coloro che prescelti cinismo per pigrizia sono caratterialmente ai suoi antipodi se parliamo di lui in questa rubrica è proprio per segnalare un suo testo sulla natura sul dramma del cambiamento climatico una bella pièce intitolata le vacanze e pubblicatain una raffinata collana delle edizioni primavera i gabbiani diretta da Federica Iacobelli di questa pièce Berti ha curato anche la regia in un notevole spettacolo che e appena stato messo in scena all' Arena del Sole di Bologna ma il dialogo tra due ipotetici adolescenti del futuro funziona molto bene anche sulla pagina testo sulla natura e il testo di storpi così accennava ma la definizione dice forse troppo e troppo poco Berti ci mette da davanti immediatamentea due ragazzi immersi dentro due pozze d' acqua fino al petto in un bosco di canne due ragazziche tentano di proteggersi dall' incendio di un' estate inesorabile e dall' inizio alla fine eccetto le due decisive interruzioni di un mutuo e allegorico danzatore ci lascia soli con i loro botta e risposta con i loro ricordi dei genitori scomparsi insieme a tutto il mondo di prima con le loro allusioni mai completamente spiegata è una catastrofe il loro affetto sempre sulla soglia dell' amore le descrizioni di un sesso appena intravisto con i loro sogna a occhi aperti del freddo glaciale che non hanno mai sperimentato ma anche con certe precisissime analisi da scienziati naturalia cui però manca uno sfondo definito con date è stato del pianeta come si vede l' atmosfera e la scena riutilizzano una tipica cornice da teatro apocalittico novecentesco ma questa cornicee poi investite riempita di una luce tutta ancora integralmente umana piena di aperta tenerezza le battute Brevi che spesso è forse non per caso si assestano su una misura di endecasillabo pur restando tutte molto concrete plausibili creano un continuo e abilissimo cambio dei piani del discorso suggerito volta a volta da un doppio senso da un' esitazione da un cruccio da una parte c'è lau cresciuto da genitori ecologisti che somigliavano forse un po' all' autore e divenuto per una dialettica storica almeno quanto generazionale studioso e apologeta della tecnologia più prometeico l' editing genetico eccetera dall' altra parte c'è Tom cresciuto invece con genitori tutti impregnati delle nevrosi di quello che alcuni chiamerebbero il tardo capitalismo apertura al mondo globale ma anche dipendenza dai viaggi dagli sbarchi dai farmacilau scienziato Tomba letterato Lao che si proietta sul poco futuro non ancora consumato e Tom che si rifugia nel sognodi un passato mitico ma insieme ogni tanto tenta di svincolarsi con accessi improvvisi dalla prudenza con cui l' amico gli raccomandainvece come mantenere uno stato psicofisico non rischioso immenso al caldo divorantetrattenere le forze residue Odyssey parler se tutto sta finendo questa è una delle domande cruciali e se su questo pianeta progressivamente sterilizzato si può correggere invitare la vita come si direbbe in una sorta di scuola Holden geneticaa mo' di governo mondiale ecco fin dove è giusto arrivare quello che si può fare si fa o quello che è ragionevole chiede Tom a un certo punto con angosciacieco chiaramente per stare al teatro si potrebbe tradurre se entra in scena una pistola c'è un' invenzione tecnologica deve per forza sparare e noi non possiamo allora far altro che limitare sempre di più la nostra libertà schiacciati da forze che ci sovrastano e biblica mente c'è esistere forse un progresso che non porta in sé è una minaccia di regresso specie se questo progresso modifica un sistema naturale che nessuno di noi padroneggia completamente e se crediamo a questo progresso come un surrogato di religione non ci rifugio dei motori insoddisfatti per rilassarci ogni tanto dalla sua corsa obbligata in un sacro svilito a pratica da centro benesseree l' altra parte per dirla con la ho è anche vero che l' unico modo di sfuggire a tutto questo se tutto questo coincide ormai con i destini generaliequivale forse a un privilegiato chiudere gli occhi alla possibilità di costruirsi che non è da tutti un esilio doratoche costituisce poi solo l' opposizione di sua Maestà a una civiltà tecnologica senza la quale nessun potere diciamo così dai P nessun potere autonomo ed ecologista resisterebbe tuttoinsomma un costo anche i colori stupefacenti del tramonto anche le meravigliose nuvole della poesia moderna centrali a carbone traffico film in streamingeppure come si è detto malgrado Ladisa la disumanità azione della Terra descritta in questa PS i ragazzi che Berti ha inventato sono terribilmente umani terribilmente vivie integri e con poche parole riescono a parlare di tutto non c'è niente di umano che era il puntino a loro estraneo per dirla con un teatrante antico neppure o forse proprio perché su di loro su di noiincombe ormai un incendio qui il Consiglio di oggi è Alessandro Berti le vacanze edizioni primavera a risentirci venerdì prossimo